Spagna, aborto: reazioni alle dichiarazioni dell’arcivescovo di Granada
Javier Martínez, Arcivescovo di Granada, nella sua omelia del 20 dicembre 2009 ha paragonato la nuova legge sull’aborto, proposta dal governo spagnolo, ai crimini commessi da Hitler, dichiarando inoltre che, “se la donna abortisce, il maschio può abusare di lei”.
Un gruppo di cittadine e cittadini ha creato il 7 gennaio 2010 il gruppo Facebook Que la justicia actúe contra el Arzobispo de Granada, ritenendo che le parole dell’arcivescovo possano essere costitutive di reato, in quanto incitano e giustificano la violenza maschilista. Per aver sostenuto posizioni simili, in Spagna l’imam di Fuengirola è già stato condannato a quindici mesi di prigione. Il gruppo sta procedendo a inviare relazioni al Ministero per le Pari Opportunità (Ministerio de Igualdad), ad associazioni, partiti politici, alla stessa Conferenza Episcopale Spagnola.
NON E' NUOVO IL SENTIMENTO DI ODIO CHE LA CHIESA CATTOLICA E I SUOI RELIGIOSI NUTRONO PER LE DONNE.
NON MI STUPISCE CHE UN UOMO DI CHIESA POSSA AVER DETTO UNA COSA SIMILE, COSI' COME COMPRENDO, POSSA AVER ESPRESSO IL CONCETTO DI ABUSO SESSUALE, UNA PERSONA CHE SI TROVA COSTRETTA PER MOTIVI RELIGIOSI A REPRIMERE LA SUA SESSUALITA'.
IL PECCATO NON ESISTE PER CHI E' LIBERO DAVVERO.
NON A CASO IL LORO CARO PAOLO NELLA LETTERA AI ROMANI 7, 7-8 DISSE:
"IO NON HO CONOSCIUTO IL PECCATO SE NON ATTRAVERSO LA LEGGE.
IO NON AVREI CONOSCIUTO LA CONCUPISCENZA SE LA LEGGE NON AVESSE DETTO:"NON DESIDERARE".
PROPRIO DA QUESTO COMANDAMENTO IL PECCATO SCATENO'IN ME OGNI SORTA DI DESIDERI. SENZA LA LEGGE INFATTI, IL PECCATO E' MORTO."
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