giovedì 4 febbraio 2010

Eccola la democrazia!

La censura diventa legge: approvato l'emendamento del senatore D'Alia. Internet verrà represso
I 'providers' dovranno bloccare i siti disobbedienti. Pena fino a 5 anni di reclusione: il Governo Berlusconi come la Cina e la Birmania. Intanto Mediaset chiede un risarcimento di 500milioni a Youtube

Caserta - Il 20 gennaio il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.l. 733) e, tra gli altri, un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (Udc) identificato dall’articolo 50-bis: ”Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo diventerà l’articolo numeo 60. Il senatore Gianpiero D’Alia (Udc) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della Casta. In pratica, in base a questo emendamento, se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i 'providers' dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per
l’apologia di reato, oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, YouTube e 'tutti i blog', che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una 'media company' ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa 'media company', guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una Commissione contro la pirateria digitale e multimediale, che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al 'pacchetto sicurezza' di fatto rende esplicito il progetto del Governo di 'normalizzare' con leggi di repressione Internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non riescono più a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet, in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Occorre dare la massima diffusione a questa notizia per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli Italiani, perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema puramente dialettico. (da www.disinformazione.it)

A PROPOSITO DELLA FINANZA ISLAMICA.. LEGGETE QUI

Il 25 settembre 2007 Adnan Yousif, presidente dell’Unione delle Banche Arabe (Uab), ha firmato un memorandum d’intesa con l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) per l’apertura in Italia, entro la fine del 2008, di uno sportello ispirato ai principi del Corano, in linea con quanto sta avvenendo in altri Paesi europei. È passato un anno, durante il quale si è discusso di tante problematiche legate alla presenza crescente di musulmani in Italia - apertura di moschee, matrimoni misti, studio del Corano nelle scuole, uso del velo in luoghi pubblici - ma nessuno ha seriamente approfondito i vantaggi, che avrebbero gli imprenditori e i risparmiatori italiani, se potessero rivolgersi, invece che ai soliti usurai, anche alle banche di diritto islamico. Se vogliamo davvero liberalizzare il nostro sistema finanziario, allora dovremmo aprirci a tutte le banche, non solo a quelle ispirate al modello americano.

La caratteristica più nota del sistema bancario islamico è il divieto di addebitare interessi. Il Corano (sura 2, versetto 275) vieta la riba sul denaro prestato. Il termine si riferisce non solo all’usura, cioè ad un tasso d’interesse eccessivo, ma a qualsiasi corresponsione d’interessi su mutui e depositi. Secondo la shari’ah, che è la legge islamica, soltanto il lavoro dell’uomo può giustificare l’arricchimento, sia sul piano etico che giuridico. Non è lecito percepire alcun interesse, neanche minimo, perché esso rappresenta un guadagno del creditore collegato al semplice decorrere del tempo.



L’Islam consente solo un tipo di prestito - chiamato qard-el-hassan, che letteralmente significa buon prestito - dove il prestatore non addebita alcun interesse o importo addizionale alla cifra prestata. Il creditore offre il prestito per ottenere la benedizione di Allah e si aspetta una ricompensa solo da Allah. Le risorse per questo tipo di operazione sono prelevate da un fondo di solidarietà, detto decima legale (zakat), formato dai contributi volontari che tutti i musulmani versano a favore dei poveri e che vengono gestiti dalle banche per conto delle comunità locali o dei governi. Il denaro erogato come buon prestito viene usato a scopo di consumo o per l’acquisto di beni di prima necessità.

La condanna dell’usura deriva dal fatto che la moneta è considerata unità di misura e mezzo di pagamento. Non avendo alcun valore intrinseco, non può generare altra moneta tramite il pagamento d’interessi. Il lavoro umano, lo spirito di iniziativa e il rischio insito in un’attività produttiva, sono più importanti del denaro usato per finanziarli. I giuristi musulmani considerano la moneta come capitale potenziale, piuttosto che come capitale in senso stretto, nel senso che essa diventa capitale solo quando viene investita in un’attività economica. Di conseguenza, il denaro anticipato sotto forma di prestito è considerato un debito dell’impresa e non un capitale. In quanto tale, non dà diritto ad alcun profitto. Il suo potere d’acquisto non può venire usato per creare direttamente maggiore potere d’acquisto, ma deve passare attraverso una fase intermedia che la compravendita di beni e servizi.

Partendo da questa visione della moneta, la finanza islamica si fonda sull’idea che prestatore ed utilizzatore di moneta devono spartire in ugual misura il rischio d’impresa, affinché tutta la comunità, e non soltanto una categoria di operatori economici, ne tragga beneficio. Ciò vale per fabbriche, aziende agricole, società di servizi o semplici operazioni commerciali. Tradotto in termini bancari, significa che tutti i soggetti coinvolti - il depositante, la banca, il debitore - devono dividere i rischi e i guadagni derivanti dal finanziamento di una certa attività. É il principio del profit-loss sharing, conosciuto ma scarsamente applicato nel sistema bancario occidentale, che invece obbliga il debitore a restituire l’ammontare del prestito ricevuto, insieme all’interesse imposto, indipendentemente dal successo o dal fallimento della sua impresa.

Tecnicamente la condivisione del rischio d’impresa si sostanzia in varie forme di finanziamento, di tipo associativo o partecipativo. Col murabaha la banca acquista un macchinario per conto del cliente e lo rivende al cliente stesso ad un prezzo più alto. Col mudaraba la banca investe fondi per conto del cliente e prende una percentuale sui profitti derivanti dall’investimento. I depositi bancari sono generalmente accettati in tale forma. Col musharaka la banca e il cliente costituiscono una società, o acquistano una partecipazione societaria, condividendo profitti e perdite derivanti dall’operazione.
La legge islamica proibisce anche la gharar, parola che significa incertezza, rischio, speculazione. Le parti contraenti devono essere perfettamente a conoscenza dei controvalori che sono scambiati come risultato delle loro transazioni e non possono predeterminare un profitto garantito. I cosiddetti futures - che sono promesse di futuri acquisti o vendite - sono considerati strumenti finanziari immorali, così come le transazioni finanziarie in valuta estera, perché i tassi di cambio sono determinati dai differenziali dei tassi di interesse. Molti studiosi islamici disapprovano anche l’indicizzazione del livello d’indebitamento tramite l’inflazione.

Tuttavia alcune transazioni sono considerate eccezioni al principio del gharar, come le vendite con pagamento anticipato (bai’ bithaman ajil) e il contratto di leasing (ijara). In ogni caso esistono precisi requisiti legali affinché questi contratti siano stipulati e conclusi in modo da minimizzare qualsiasi rischio. Ad esempio, nel leasing islamico - che consente alla banca di acquistare un bene per un cliente ed affittarglielo per un certo periodo, al termine del quale il cliente può acquistare il bene medesimo - la somma d’acquisto deve essere pari al totale delle rate, maggiorata soltanto della remunerazione del servizio prestato dalla banca.

Bisogna infine considerare che uno dei pilastri dell’Islam è la donazione (zakat), basata sull’idea di una purificazione della propria ricchezza tramite una parziale redistribuzione, che assume la forma di una tassa religiosa. Ad essa sono soggette le stesse banche e milioni di credenti, anche quelli emigrati. Si tratta di cifre enormi, difficili da valutare, che costituiscono un flusso ininterrotto di risorse impiegate per l’assistenza ai più bisognosi, ma anche una forma di finanziamento per la difesa e la diffusione della fede.

La prima banca islamica nacque in Egitto nel 1963, ma solo dopo la crisi petrolifera dei primi anni settanta cominciò il vero sviluppo della finanza islamica. Nel 1975 fu decisa l’istituzione di una banca pubblica, la Islamic Development Bank, con la partecipazione di 44 Paesi membri dell’Organizzazione della Conferenza Islamica (Oci), creata fin dal 1969. I principali azionisti sono l’Arabia Saudita (26%), la Libia (16%) e il Kuwait (13%). Il suo compito è quello di favorire il commercio tra nazioni musulmane, finanziare operazioni di leasing e vendite in acconto, creare fondi speciali per progetti di sviluppo.

Nello stesso anno nacque la Dubai Islamic Bank, la prima banca privata islamica, e nel 1978 fu insediata in Lussemburgo la prima banca islamica occidentale, denominata allora Islamic Banking System ed ora Islamic Financial House. Nel 1979 il Pakistan decretò l’islamizzazione di tutto il settore bancario.
Lo stesso avvenne in Sudan ed Iran nel 1983. Attualmente esistono 166 banche islamiche, che concentrano circa un 80% della raccolta in Medio Oriente ed il resto in altri Paesi musulmani, principalmente Malaysia e Indonesia. I gruppi più importanti sono quattro: Dallah Albaraka Group (Arabia Saudita), Dar al Maal al Islami Trust (Arabia Saudita), Alrahj Group (Arabia Saudita) The Islamic Investor (Kuwait).
Negli ultimi anni sono stati lanciati fondi azionari islamici che seguono criteri rigorosi nella scelta dei titoli. Sono escluse le imprese di settori immorali (bevande alcoliche, tabacco, pornografia, carne di maiale, armi), quelle che hanno un debito superiore al 33% della capitalizzazione, quelle che commerciano con Israele e quelle che praticano l’usura, cioè tutte le banche ed assicurazioni di diritto occidentale. In tutto il mondo esistono ben 144 fondi islamici che distribuiscono utili crescenti sotto forma di obbligazioni (sukuk) che, a differenza dei bond occidentali, non pagano interesse in senso stretto, ma sono cedole rappresentative di quote di profitti legate alle attività delle imprese selezionate.

Il primo sukuk fu emesso nel 1990. Dieci anni dopo avvenne la seconda emissione, solo 3 sukuk per 336 milioni di dollari. Nel 2003 sono aumentati a 37 per un ammontare di 5,7 miliardi di dollari. Nel 2006 sono stati emessi ben 199 sukuk, per oltre 27 miliardi di dollari, altri 206 nel 2007 per quasi 47 miliardi di dollari, ed infine 44 nel 2008 per altri 2,4 miliardi. La finanza islamica non ha risentito della recente crisi dei mutui subprime americani. Essendo vietati il prestito ad interesse e la commercializzazione dei debiti, gli investitori musulmani non corrono il rischio di acquistare prodotti complessi, come le famigerate collaterized debt obligations, che hanno scatenato la crisi.

L’autorevole agenzia di rating Moody’s stima che gli asset delle banche islamiche, in un solo anno, sono aumentati del 20% raggiungendo quota 500 miliardi di dollari. Parallelamente sottolinea i rischi legati alla credenza che tali istituti servano a finanziare il terrorismo internazionale. Evidentemente il sistema usuraio occidentale non ha altra strategia per arrestare l’avanzata delle banche di Allah se non alimentare questa credenza e fomentare il cosiddetto scontro di civiltà, col fantasma di Bin Laden che periodicamente appare per pronunciare rivendicazioni e minacce.

Per gli italiani, che non sono musulmani ma sono stanchi di subire il potere usuraio, l’attrattiva della finanza islamica si spiega soprattutto in rapporto alle disfunzioni della finanza globale. Ciò vale soprattutto per il Mezzogiorno, il cui divario rispetto alle regioni del Nord, si misura anche in termini di costo del denaro. Ma in generale, è tutta l’economia italiana ad essere ostaggio di un sistema bancario che privilegia i profitti dei creatori di moneta, cioè le banche, rispetto ai bisogni degli utilizzatori di moneta, cioè imprese e famiglie.

La banca senza banchieri. Questo è il cardine del socialismo islamico. Nel capitalismo occidentale esiste invece un conflitto strutturale tra imprese bancarie, che producono moneta dal nulla e lucrano sul tempo, ed imprese industriali e commerciali, che faticano a produrre lavoro perché schiacciate da interessi e garanzie vessatorie imposte dall’usurocrazia globale. Sarebbe riduttivo considerarlo un conflitto interno alla classe capitalista, poichè esso rappresenta la vera lotta di classe: lavoro contro usura, imprenditori ed operai contro banchieri.

PS. VE LO VEDETE BERSCONI CHE VERSA LA ZAKAT?

E POI L'EUROPA E L'AMERICA STANNO TANTO A CRITICARE GLI STATI ISLAMICI.. MA CHE SI VERGOGNASSERO DI SE STESSI E DEL REGIME SIONISTA USURAIO CHE APPOGGIANO DA SEMPRE PER ARRICCHIRSI!

Dal blog di Paolo Franceschetti/ FINANZA ISLAMICA

Una delle questioni che mi ha sempre incuriosito, senza mai capirci un’acca, è quella dello scontro tra Islam e Occidente, questione che porta con sé problemi come la (cosiddetta) guerra al terrorismo, la questione israelo-palestinese, le guerre in Iraq, Afghanistan, Iran, ecc...

I media ci riportano continue notizie di islamici terroristi che vengono beccati dalla nostra efficientissima polizia che sventa attentati come se niente fosse. Islamici che si uccidono pur di fare la guerra agli infedeli, immolandosi solo per poi poter scopare con decine di vergini una volta morti. Insomma, dei pazzi.
Quando c’è stata l’invasione dell’Iraq, le tv ci mostravano immagini di islamici festanti che bruciavano la bandiera americana.
E poi c’è questo benedetto 11 settembre. Da una caverna dell’Afghanistan, Bin Laden, avendo in odio l’America, avrebbe organizzato un attentato alle Torri gemelle, per quale motivo non si sa. E’ un terrorista, odia l’America, questa è la spiegazione.
Poi c’è Oriana Fallaci, che con il suo “La rabbia e l’orgoglio” ci ha descritto un mondo arabo intollerante verso le donne, retrogrado, fatto di arabi che conquisteranno l’Occidente con “le pance delle nostre donne”.
E Paolo Barnard che ha scritto il libro “Perché ci odiano” spiegando il motivo dell’odio islamico verso gli occidentali.
Poi c’è la questione israelo-palestinese, con gli israeliani che rivendicano il loro diritto ad una terra, e danno degli assassini ai palestinesi, mentre dal canto loro i palestinesi dicono che sono gli israeliani gli assassini, i quali non rispettando i limiti imposti dall’ONU hanno deciso di prendersi arbitrariamente una fetta di territorio in più.

I conti che non tornano.

Ecco uno dei quadri che, a rifletterci bene, non torna. Dove si capisce che ci hanno raccontato una marea di balle.
Vediamo cosa non torna.

Primo. Non torna che tutti gli islamici ci odiano. Basta andare in giro per le città, e incontrare gli islamici, sempre gentili, premurosi, silenziosi.
L’odio c’è nelle parole di Bush, di Borghezio, di Bossi, di noi italiani. Ma raramente si sente parlare di fenomeni di intolleranza al contrario.

Poi, se ci si riflette bene, non si capisce il perché di questo odio verso gli islamici e non verso i cinesi.
E’ vero che anche i cinesi sono un popolo calmo e tranquillo, ma è anche altrettanto vero che i cinesi stanno distruggendo la nostra economia invadendoci di prodotti a basso costo, sfruttando una manodopera mal pagata e che vive in condizioni talvolta disumane sul nostro territorio.
Al contrario gli islamici aprono negozi di artigianato arabo, Kebab, pizzerie, pagando le tasse e peraltro offrendo in genere prodotti alternativi ai nostri, e non direttamente concorrenziali.
In altre parole, la sensazione è che i media spingano l’acceleratore creando un pericolo islamico inesistente, e trascurando quello cinese, che è molto nascosto, ma proprio per questo più pericoloso e subdolo di quello islamico.
Mi è rimasto impresso un documento che chiunque può trovare su internet; è l’appello della massoneria siciliana alla massoneria americana, un grido che suona quasi disperato, una richiesta di aiuto inascoltata, che mette in guardia dal pericolo cinese, non da quello islamico:

http://www.granloggiadisicilia.org/documenti/Solstizio%20d'Inverno%202007.htm

Si tratta di un documento per certi importantissimo, per la fonte da cui proviene, particolarmente attendibile, e per i contenuti.

Inoltre è evidente che l’11 settembre è stata una banale scusa per attaccare un paese che non c’entrava nulla col terrorismo, cioè l’Iraq, e che anche il problema dell’Afghanistan è una montatura, perché è chiaro a tutti che all’America non gliene frega nulla di smantellare la dittatura e far volare gli aquiloni a Kabul, ma vogliono solo imporre la loro autorità.
D’altronde, se l’Iraq era uno stato canaglia perché Saddam aveva massacrato non ricordo quanti sciiti, ci sarebbe da chiedersi perché anche la Cina non è nell’elenco, dato che è un regime totalitario che spesso ha fatto un bagno di sangue (ricordiamo Tienanmen, o il popolo Tibetano, solo per fare due esempi).
Ma la più clamorosa presa in giro, palese a chiunque abbia più di un neurone nel cervello, è quella della guerra al terrorismo.
Ricapitolando, secondo la bizzarra ricostruzione delle fonti ufficiali, siccome l’11 settembre sarebbe stato provocato da terroristi islamici, si è fatta la guerra all’Iraq e all’Afghanistan. La spiegazione è una follia, perché il terrorismo è un fenomeno interno ai singoli paesi, ed è chiaro a tutti che attaccando dei paesi mediorientali l’odio tra civiltà aumenta, anziché diminuire, e il terrorismo non può che aumentare.
Senza contare che la guerra in Iraq ha fatto oltre un milione di morti, in data di oggi; e ci vorrebbero centinaia di fatti come l’11 settembre per fare un bagno di sangue di pari portata.
La geniale mossa di dichiarare guerra all’Iraq è stata intelligente più o meno come se, per risolvere il problema del mostro di Firenze, si fosse buttata una bomba atomica su Firenze.

L’altra colossale panzana su cui per anni non ho capito un’acca è la questione israeliana, dove non si capisce se è nato prima l’uovo o la gallina, se sia vero che i palestinesi negano il diritto di Israele di avere una patria, o se sia vero che gli israeliani commettono atrocità innominabili in danno dei palestinesi.
Ad andare a fondo della questione si scopre che hanno ragione entrambi, e che il vero problema è che qualcuno, in quella zona, ha voluto creare un focolaio di guerra permanente, volendo (giustamente) dare una patria ad un popolo perseguitato terribilmente nei secoli, ma per farlo ha impiantato chirurgicamente uno Stato (quello di Israele), in zone palestinesi, senza consultare i palestinesi.
Un’altra cosa che non torna è la questione religiosa. Da noi è diffuso il concetto che gli islamici siano intolleranti e vogliano sottomettere tutto l’Occidente ma chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le religioni mondiali capisce che questo è falso per tre ragioni.

Primo. Perché l’Islam, come religione, ha lo stesso ceppo di quella ebraica e musulmana, riconoscendo anche le figure di Gesù e della Madonna (anche se, ovviamente, per l’islamico Gesù è solo un profeta, e non il figlio di Dio perno dell’intera religione Cristiana). Peraltro essi riconoscono anche il Vangelo e la Torah come libri di ispirazione divina ed è difficile pensare che una religione che riconosce Cristo come profeta sia per forza di cose, tutta, inevitabilmente violenta e intollerante.

Secondo. Anche il Talmud in alcuni passi prescrive di uccidere i non giudei e di sottomettere il mondo al giudaismo. D’altronde anche il Cattolicesimo porta con sé una dottrina che, se interpretata male, si presta a fini di violenza e sopraffazione, e non a caso in nome del Cattolicesimo si sono commessi eccidi di intere popolazioni da far impallidire il ricordo dell’olocausto; infatti, il Cattolico è in genere convinto di essere l’unico depositario della verità, e quindi è in nome di questa convinzione che si è spesso, in passato, fatta guerra agli eretici, ed è in nome di questa convinzione (anche se non lo si dice espressamente) che si benedicono i soldati che partono per il fronte a massacrare inermi popolazioni non cattoliche, ed è sempre in nome di questa convinzione che si permette a Bush di dire che “Dio vuole la guerra all’Iraq”.

Quindi, a chi la religione, per un verso o per altro, la mastica da tempo, e ha conosciuto le intolleranze sia dei cattolici che dei buddisti, che degli atei, viene il sospetto che questa del fondamentalismo islamico sia una balla colossale.
In altre parole, viene il sospetto che è vero, ci siano alcuni pazzi che si fanno ammazzare pur di fare la guerra agli infedeli. Ma questo non significa che tutti gli islamici siano così.
D’altronde occorre riconoscere che la massoneria, che nei secoli è riuscita a realizzare il progetto dell’Unione europea e dell’ONU, trova nella cultura ebraica il suo fondamento, ma questo non significa che tutti gli ebrei vogliano dominare sugli altri popoli, e soprattutto non significa che questo sia il messaggio contenuto nella Bibbia e nei testi sacri dell’Ebraismo.

La verità è che i testi sacri delle tre religioni monoteistiche mondiali, Cristianesimo Ebraismo e Islamismo, contengono in sé anche frasi o spunti contraddittori, che possono essere mal interpretati, ma una cattiva interpretazione da parte di alcune frange estremistiche non giustifica la condanna in toto di interi popoli e di tutta la religione.
Soprattutto, come è chiaro a molti che il messaggio e la dottrina della Chiesa Cattolica NON è il messaggio di Cristo, che era un messaggio di pace e amore stravolto dalla gerarchia ecclesiastica, probabilmente lo stesso deve dirsi per la dottrina talmudica della supremazia del popolo ebraico, e per quella islamica che si richiama alla guerra santa.

Quindi la domanda, per citare Paolo Barnard, non è “perché ci odiano”. La domanda giusta, il tassello che manca, è: chi ha interesse a distruggere l’Islam, e perché?

Il tassello mancante. Il problema della finanza islamica.
La possibile risposta mi è venuta mentre, scorrendo alcune pagine del Digesto, mi è saltata agli occhi la voce “finanza islamica”. Incuriosito dal fatto che in un testo giuridico occidentale ci siano una voce sulla finanza islamica ho iniziato a leggere.
Vediamo i punti centrali della finanza islamica quali sono. E vediamo se forse non è questo il nodo centrale del problema dei rapporti tra mondo occidentale e islamico.

Capisaldi del sistema finanziario sono:

- Divieto di prestiti ad interesse. Spieghiamo che significa questo e che ricaduta ha sul sistema bancario.
1) se una banca presta soldi ad una società, lo fa acquistando in cambio una piccola quota di essa, partecipando quindi agli utili e alle perdite. Questo significa, rispetto alle nostre banche, meno rischi.
2) Se un privato vuole acquistare una casa, la banca compra la casa, e poi la cede al privato, che pagherà una quota mensile come rata di acquisto, e che verrà riscattata alla fine. Se il privato non riesce a pagare, la banca si tiene la casa, e il privato è come se avesse pagato un affitto. Ma si evitano tutte le assurdità del nostro sistema, in cui per un debito insoluto a rimetterci le penne sono spesso sia le banche che i privati, grazie al nostro assurdo sistema processuale.
In altre parole, il sistema bancario islamico fa sì che sia la banca sia il privato rischino molto meno, e siano entrambe interessate all’affare.

- Divieto di speculazioni finanziarie con strumenti finanziari rischiosi. In una parola, nel mondo islamico sono vietati i derivati, i Bond, e tutti quei prodotti che hanno provocato la crisi finanziaria occidentale, e che provocheranno il collasso della nostra economia, consegnandola in mano ai cinesi.

Detto in altre parole, la finanza islamica si basa su principi opposti rispetto a quelli su cui si basa la nostra finanza. E lo stesso quotidiano “Il sole 24 ore” ammette che con la finanza islamica non si corre il rischio di rimanere “sommersi dai debiti”.
Il sistema ha poi dei vantaggi secondari non indifferenti, come quello di facile tracciabilità del capitale, che limita la possibilità di commettere azioni palesemente illegali.
E’ ovvio inoltre, che il sistema islamico garantisce dagli abusi delle banche; in altre parole da noi capita sovente che, se una banca vuole cagionare la rovina economica di un soggetto, chieda il rientro dei capitali prestati, chiudendo l’accesso al credito e bloccando arbitrariamente i conti del debitore; con la finanza islamica questo diviene praticamente impossibile perché il debitore è anche un “socio” della banca in affari, e quindi la banca non potrebbe rovinare il debitore a meno di non rovinare se stesso.

Ora, come ben sanno alcuni partiti di estrema sinistra ed estrema destra, che hanno incluso il problema delle banche centrali tra i punti del loro programma, è il nostro sistema finanziario la chiave per capire come va il mondo. Guerre, crisi finanziaria, Unione europea, sono problemi legati da un unico comune denominatore, cioè il problema della proprietà delle banche centrali e dell’emissione del denaro (emissione lasciata in mano alle banche private, anziché agli stati, con tutte le conseguenza del caso).
Ricordiamo inoltre che la finanza internazionale è sostanzialmente in mano a poche famiglie ebraiche, Rotschild e Rockefeller sopra tutte.

Al contrario, negli stati islamici la moneta è battuta direttamente dallo Stato, essendo le banche centrali in mano allo Stato.


E’ possibile quindi che il vero problema alla radice del conflitto arabo-israeliano non sia l’odio razziale derivato da questioni religiose.
Il vero problema è invece quello finanziario, perché se i principi della finanza islamica prendessero piede nel nostro paese, sarebbero risolti molti dei problemi che affliggono i paesi europei, a partire da quello della casa. Al contrario, sarebbero tolti di mezzo proprio quei capisaldi che hanno permesso l’attuale crisi finanziaria, e il potere attuale si troverebbe privo di quegli strumenti che hanno portato allo sfascio politico, economico, e giudiziario, l’Italia attuale.
Ecco perché i nostri media continuano a proporci storie di Imam terroristi, di bombe sventate, di regimi canaglia, ma non affrontano mai il problema delle banche islamiche; perché affrontare il problema della finanza islamica significa affrontare il problema della nostra finanza.
Ed ecco perché da noi si vedono macellerie islamiche, negozi islamici, moschee, ma nessuna banca, mentre le pochissime banche che propongono strumenti di finanza islamica in realtà si limitano a proporre strumenti di finanzia italiana mascherati da prodotti islamici. Per poter aprire una banca in Italia ci vorrebbe il via libera della massoneria, ma ciò non avverrà probabilmente mai perché la cosa è troppo pericolosa per noi, in quanto se poi si permettesse anche agli italiani di accedere al sistema creditizio islamico, è probabile che queste banche avrebbero un boom, a danno delle nostre.

E tutto parte da lì. Il problema italiano, la crisi finanziaria, la mancanza di alloggi, la mafia, l’immigrazione… tutto parte da lì.
Non dalla mafia, né dai terroristi, né dai musulmani cattivi. Ma da Draghi, dalla BCE, dal Trattato di Lisbona, da Intesa-SanPaolo, dai politici. I quali vogliono la mafia, vogliono i terroristi, vogliono i musulmani cattivi, affinché non si capisca che il vero problema sono loro.


Poscritto.
Scritto questo articolo sono andato alla ricerca di altri che abbiano espresso la mia idea, cioè che il conflitto con l’Islam nasce a tavolino per ragioni finanziarie, non religiose. Riporto qui il pezzo di un intervista di Nicoletta Forcheri a Marco Saba.

SE CAPISCO BENE, LA QUESTIONE MONETARIA INFLUENZA I RAPPORTI DIPLOMATICI E LE SCELTE GEOPOLITICHE?
SI, DOBBIAMO TENER PRESENTE CHE IN QUESTO MOMENTO STIAMO ASSISTENDO A UNO SCONTRO TETTONICO TRA LA PIATTAFORMA ECONOMICO-BANCARIA OCCIDENTALE E QUELLA ISLAMICA, MENTRE LA CINA STA ALLA FINESTRA A GUARDARE E PROBABILMENTE, SGOMBRATO IL CAMPO, NASCERÀ LÌ IL PROSSIMO IMPERO ECONOMICO-BANCARIO. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, I SUOI PARTNER NATURALI SARANNO RUSSIA E SUD-AMERICA.

IN COSA CONSISTE LO SCONTRO TETTONICO?
UFFICIALMENTE È UNO SCONTRO RELIGIOSO TRA ISLAM E OCCIDENTE MA IN REALTÀ VERTE SUL MERCATO MONETARIO E LA CONCEZIONE DI FAR BANCA. FONDAMENTALMENTE, IL SISTEMA BANCARIO OCCIDENTALE SI APPROPRIA SIA DEL CAPITALE SIA DEGLI INTERESSI MENTRE LA BANCA DELL’ISLAM SI APPROPRIA SOLO DEL CAPITALE, POICHÉ GLI INTERESSI SONO PROIBITI DALLA SHARI’A. INOLTRE UN CONCETTO CHE APPARE TANTO RIVOLUZIONARIO IN EUROPA COME QUELLO DI REDDITO DI CITTADINANZA È GIÀ IN VIGORE DA ANNI IN ALCUNI PAESI ARABI.

QUANTO CONTA IL PETRODOLLARO IN QUESTO SCONTRO?
SADDAM HUSSEIN È STATO CATTURATO E UCCISO PERCHÉ AVEVA INIZIATO A VENDERE IL PETROLIO IN CAMBIO DI EURO. IN REALTÀ PETRODOLLARO SIGNIFICA L’OBBLIGO DI ACQUISTARE IL PETROLIO IN DOLLARI, IN PARTICOLARE IN TITOLI DEL DEBITO USA, AUMENTANDONE ARTIFICIALMENTE LA DOMANDA. IL GIOCHETTO DI PRODURRE TITOLI IN ECCESSO È STATO TIRATO AL MASSIMO E LA CINA CHE STA DANDO SEGNI DI IMPAZIENZA, CON IL CONTROLLO DELLA SUA POLITICA MONETARIA STA CONQUISTANDO SFERE DI INFLUENZA IN CONCORRENZA CON L’OCCIDENTE.

SI PUÒ RIASSUMERE AFFERMANDO CHE LA TANTO VANTATA COMPETITIVITÀ DELLA CINA RISIEDE SOLO IN QUESTO?
SI, DIREI IN MODO PREVALENTE. IN REALTÀ QUESTO È IL VERO TABÙ. INFATTI, È NELL’INTERESSE DELL’ELITE OCCIDENTALE DIRE CHE I CINESI RIESCONO A FARE PREZZI BASSI PERCHÉ LAVORANO COME SCHIAVI, PER NON RIVELARE IL TRUCCO CINESE DELL’EMISSIONE MONETARIA DIRETTA SU MANDATO STATALE.
SE VOLESSIMO FARE LA STESSA COSA CHE FA LA CINA, SAREMMO IN GRADO DI PROPORRE UN MODELLO CONCORRENZIALE SICURAMENTE MIGLIORE PERCHÉ DA NOI, ALMENO IN TEORIA, ESISTE UN CONTROLLO DEMOCRATICO DELLO STATO. MA SARÀ DIFFICILE, IN ITALIA, CON L’ÉLITE ATTUALE CHE PRESENTA UN CORAGGIOGRAMMA PERFETTAMENTE PIATTO…

APPROFONDIMENTI.

ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE
HTTP://WWW.ILSOLE24ORE.COM/ART/SOLEONLINE4/FINANZA%20E%20MERCATI/2009/09/FINANZA-ISLAMICA-REGOLE.SHTML?UUID=29A819F2-A209-11DE-AEC8-0A2DBE87142A

HTTP://WWWDATA.UNIBG.IT/DATI/BACHECA/270/27323.PDF

http://www.granloggiadisicilia.org/DOCUMENTI/SOLSTIZIO%20D

http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/24/mille_miliardi_della_finanza_islamica_co_9_090724019.shtml

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4413

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5050

http://www.lafinanzaislamica.it/

mercoledì 3 febbraio 2010

Dal blog di Paolo Franceschetti

Nicoletta Forcheri dal sito: cose nostre a casa nostra

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/09/franco-caddeo-una-scomparsa-sospetta.html

Franco Caddeo, ricercatore della verità ed esperto in scie chimiche, noto ai lettori di luogocomune, di comedonchisciotte, e di altri siti d’informazione, è disperso in mare dal 29 agosto scorso.
Egli ha preso il canotto per andare a pescare, nella sua amata Sardegna, e non è piu tornato. E’ stato ritrovato il canotto con il motore acceso, lui è sparito con tutte le sue cose, tranne gli occhiali da sole e la crema solare.
Si può dire che è scomparso senza lasciare traccia, svanito nel nulla, in una scomparsa così sospetta da fare pensare alle modalità dei rapimenti UFO.
I quali si stanno dando molto da fare ultimamente
(cfr.http://www.affaritaliani.it/cronache/estate-ufo-inchiesta40909.html)
da far pensare alla preparazione del maggiore false flags della storia dell’umanità, mentre i soliti (ig)noti ci scippano il mondo.
Scomparse, per incidente, rapimento “alieno”, cancro, infarto o finto suicido, che si ripetono sempre - guarda caso - in concomitanza della necessità di abbassare del tutto i riflettori su foschi disegni criminali di controllo totale del mondo.
E le scie chimiche, i connotati di quel disegno, ce li hanno tutti.
Come diceva qualcuno, per rendere invisibile ai più qualcosa, il migliore modo è mettercelo sotto il naso.
Solo i più sensibili, gli animi fanciulleschi, riusciranno a vedere. E Franco Caddeo era uno di loro. E così come a volte “spariscono” i grossi criminali in colletto bianco al momento della dovuta gogna mediatica, che stranamente puntualmente viene soffocata dal fragore mediatico premeditato su inezie (cfr. Jean Paul Juguet della Total, arrestato contumace), così anche le sue tracce su internet si stanno affievolendo, si fanno scarse, rare, saltuarie - che sia sulle circostanze della sua scomparsa o sulle sue argomentatissime disquisizioni in materia di scie chimiche e altro.
http://www.mydatabus.com/5z/gva.vg/shotgun61/Scie_chimiche_di_Franco_Caddeo.pdf .

Faccio quindi un appello a tutti voi per ricuperare i suoi documenti più probanti, salvarli velocemente prima che ai piani alti di Google decidano di farli sparire tutti.

Un commentatore del blog scrive poi una cosa molto interessante:

"vi scrivo questo intervento sapendo già di poter esser preso per paranoico, ma non posso farne a meno.
Ho conosciuto un giovane scienziato, che lavorava al CNR e che parlava senza problemi di tutti i modelli di conoscenza del ns universo dai tempi di Newton ad oggi (una gran capoccetta, come si addice ad un scienziato).
Ebbene, io durante il ns dialogo, ho fatto un piccolo accenno alle scie chimiche ed al loro nuovo ruolo ufficiale di"piano B contro il riscaldamento globale" (insomma l'ultima copertura del vero piano, che si cela, a mio avviso, dietro a queste scie)
Questo scienziato (tralaltro veramente simpatico e disponibile) mi ha subito eclissato ogni ipotesi di tipo "complottista", ma allo stesso tempo mi ha detto qualcosa che confermava la mia ipotesi.
Cioè disse che gli scienziati che studiano il clima e soprattutto studiano il ns pianeta dal punto di vista del suo equilibrio in quanto sistema vivente (dove noi ne siamo una parte ovviamente) e sarebbero giunti alla conclusione che con questo ritmo di crescita di popolazione e soprattutto di consumo ed uso delle risorse, tra 50 o 60 anni non sarà più sostenibile.
In poche parole, secondo la maggior parte degli scienziati che studiano ste cose siamo vicini ad un punto di non ritorno (se non già andati oltre)...
Questo vuol dire (mettendo insieme i cocci che ho nella mia testa) che un piano per la soppressione del numero della popolazione terrestre di almeno due terzi sarebbe visto come una soluzione al problema...

Mi spiego meglio, se ti dicono che tra 50 anni non avremo abbastanza cibo, perchè non avremo abbastanza risorse per poterne produrre abbastanza per sfamare tutti, questo genocidio globale potrebbe essere anche giustificato dai piani alti del potere, proprio per garantirne il LORO futuro...

È vero che questo è un modo da parlare titpico dei cosiddetti "cospirazionisti" (non mi psiace dirlo, ma anch'io mi sento parte di questa categoria), ma ciò non toglie che non possa esprimere (almeno qua)questo mio pensiero...

Uccidere lentamente con veleni (pure radioattivi) rilasciati nel cielo, che provocano il cancro nella gente, ma soprattutto curandolo con terapie CANCEROGENE come la chemio ed altro, potrebbe far parte di uno stesso medesimo disegno.

Che un semplice Blogger, possa diventare pericoloso anche per un potere (seppur occulto, ma neanche troppo) che può decidere della vita e della morte della maggior parte dei suoi abitanti (provocando guerre, eventi catastrofici e crisi finanziarie in genere) non è una cosa così assurda.

Se è vero che un numero imprecisato di navi (pare più di 130) con scorie radiottive e chimiche tossiche di vario genere sono state fatte affondare nel mediterraneo, probabilmente scatenando una reazione a catena per via osmosica da rendere tutto il mediterraneo non solo radioattivo, ma da sconsigliarne sia il nutrirsi dei sui pesci che di farci un bagno...

Cosa ci rimane da pensare? che tutto ciò possa essere accaduto o accade ancora tuttora solo per un incoscienza di quelli che compiono questo tipo di atti?
o soprattutto per la nostra NON consapevolezza (chiamiamola pure ignoranza)?

Certo che dire a se stessi che sono solo delle balle e far finta di niente, come se tutto fosse sempre uguale...
a me personalmente risulta un pò molto difficile.

scusate il disturbo, ho solo detto la mia (anzi l'ho scritta)

Un saluto

giovedì 28 gennaio 2010

Per chi insulta..

Chiunque veda questo caos, questi insulti, questi attacchi, questa rabbia dimostrata verso delle persone che, qualunque sia la verità, comunque lavorano per fare un servizio agli altri, non può non essere indotto a pensare che sotto ci sia del vero.

Se infatti venisse qualcuno a sostenere in un sito apposito che il Gran Dio di tutte le Nutelle scenderà sulla terra nel 2011 portando la Nutella a tutti i popoli, io credo che nessuno si sognerebbe di criticare, insultare, o deridere. Né tantomeno di aprire un sito solo per criticare il sostenitore della divinità della Nutella. Al massimo qualche visitatore potrebbe fare qualche commento ironico e finirebbe li.
Ci sono molti siti che sostengono tesi strampalate o che vengono considerate tali.
Viene da domandarsi il a chi si occupa di questi argomenti.

Prima però facciamo alcune considerazioni di tipo psicologico.
Una persona equilibrata raramente si scaglia con violenza contro qualcosa o qualcuno.
Scagliarsi violentemente, odiare e avere sentimenti forti, è indizio di un problema, è indizio cioè che la persona si sente colpita nel vivo.
E’ una regola base della psicologia.
Se avvicinate una persona di colore e le dite “sporco negro” avete buone possibilità di essere gonfiati di botte; se invece le dite “sporco marziano” quello vi guarderà con sufficienza.
Se avvicinate un mafioso siciliano e gli dite “sciamano della foresta amazzonica” probabilmente quello vi guarderà con stupore pensando che avete qualche rotella fuori posto; ma se gli dite “frocio” avete ottime probabilità di non vedere l’alba del giorno dopo perché in certi posti l’omosessualità è un problema.
In pratica quando voi parlate con una persona e la criticate, il fatto che questa si arrabbi è quasi sempre (salvo qualche rara eccezione) indizio che avete colto nel segno e avete individuato un suo punto debole.
La rabbia e l’odio cioè, nascono sempre da qualcosa che ci tocca profondamente.

Occorre poi considerare un altro fattore. Dedicare troppo tempo ad andare “contro” qualcosa, significa avere qualche disturbo di personalità, a meno che il fenomeno contro cui ci si scaglia abbia importanza. Essere contro la guerra ha un suo senso perchè si tratta di un male che investe la società; essere contro la povertà pure… Ma essere “contro” dei fenomeni innocui e marginali non è normale. Se infatti una persona dovesse perdere tempo a insultare tutte le persone che dicono qualcosa che non condivide, e se dovesse creare un sito contro tutto ciò che lo disturba, non basterebbe una giornata di 240 ore… Io ad esempio dovrei creare un sito contro il grande fratello, uno contro Maurizio Costanzo, uno contro Berlusconi, uno contro Sanremo, uno contro la frittura perchè fa male e poi dovrei passare il mio tempo a provocare, insultare e contestare i siti satanisti, i siti massonici, i siti frivoli e di moda, i siti di Forza Italia, i siti antibuddisti, i siti cattolici, i forum dei vari quotidiani asserviti al sistema ecc… Cioè non vivrei più.

Quindi, coloro che dedicano troppo tempo ad un fenomeno hanno qualche disturbo, oppure, nella stragrande maggioranza dei casi, sono pagati ad hoc per disturbare e impedire le reali disscussioni su certi temi.

L’atteggiamento di coloro che si scagliano contro le nostre idee è stupido per una terza ragione. E’ logico infatti che tutti quelli che cercano di informare la gente su signoraggio, scie chimiche ecc sarebbero felici di sapere che si sbagliano.Perché vorrebbe dire che il mondo è migliore di come lo vediamo.
Quindi è ovvio che noi e gli altri, a torto o a ragione, facciamo qualcosa che credono utile per la società.
Allora scagliarsi contro di noi non ha senso perché delle due l’una:
O siamo in errore, e allora bisognerebbe spiegarglielo con calma e con argomenti convincenti; nel qual caso poi saremmo tutti felici di essere in errore. Pensare che abbiamo torto dovrebbe dare anzitutto una reazione di sollievo. E in secondo luogo basterebbe lasciarci fare, perché il nostro lavoro naufragherebbe da sé, senza bisogno di tanta fatica da parte di esterni.
Oppure abbiamo ragione.
In ogni caso però l’atteggiamento di rabbia, gli insulti e le altre reazioni scomposte, co mpresa la censura, impededendo o ritardando la comprensione della verità, nuoce a tutti.
Posso dire una cosa.. mi sono sempre interessata poco di scie chimiche, di signoraggio e di potere occulto ma ho capito però, dalle varie reazioni demenziali contro tali situazioni, che sono vere.
Riprendo una frase che sentii dire da Carlo Palermo tempo fa: “mi minacciano, quindi sono sulla strada giusta”.
La reazioni esagerate contro di noi, tanto che hanno creato addirittura un sito dedicato complottismo.blogspot.com, indica che siamo sulla strada giusta.

E il sistema non può permettere che la verità venga resa nota. Il lettore potrebbe dire: “Cavolo… e se fosse vero? Sono guai per me…”
Ecco il motivo della violenza degli attacchi contro chi si occupa di questi problemi.
Il sistema deve intervenire in modo rapido ed immediato, perchè non può permettersi che il problema venga conosciuto.

Alcune considerazioni finali su Internet e sul “sistema” in cui viviamo.
Molti, privatamente e non, mi hanno chiesto di togliere i commenti di insulti ai post.
In realtà ho preferito lasciarli per un motivo che vi spiego.
La realtà virtuale, su internet, ripete gli stessi meccanismi della realtà corporale e fisica. Ci sono però due differenze non da poco. La prima è che nella realtà virtuale non ci sono grossi pericoli. Se ti minacciano, ti attaccano, ti disturbano, tutto ciò avviene solo per mezzo di parole e immagini; cioè avviene con l’utilizzo di strumenti che non possono farci del male veramente. Basta spegnere il PC e gli insulti svaniscono, le minacce non esistono. Il massimo del danno che possono provocare potrebbe essere la chiusura di un forum o di un blog (che poi riaprirebbe altrove). Ma la vita continuerebbe come al solito.
Nella realtà fisica invece ti possono uccidere, togliere beni materiali, distruggere rapporti con le persone che ami, cioè creare difficoltà reali.
La seconda differenza è la rapidità con cui i fenomeni sul web nascono e muoiono. I rapporti umani, le organizzazioni e le varie iniziative, che possono nascere sulla rete, hanno spesso una maggiore rapidità nel nascere e una maggiore rapidità nel distruggersi o essere distrutti.
Per il resto però la realtà virtuale segue gli schemi della realtà fisica. Nascono e muoiono rapporti, ci si arrabbia, ci lasciamo attrarre dalle persone, ci sentiamo più o meno sereni a seconda di una parola giusta o sbagliata, impariamo, cresciamo, evolviamo, cambiamo idea, odiamo, ci scontriamo, stringiamo amicizie…
I cosiddetti “poteri occulti” e i servizi segreti, agiscono sul web con le stesse modalità con cui agiscono nella realtà fisica, con la differenza che sul web non ci sono pericoli e tutto è più rapido. Osservare quindi come operano questi poteri sul web, può dare la misura di come essi operino anche nella realtà.
La verità è che nessuno spreca tanto tempo ed energie per qualcosa che non condivide. A meno che non abbia un interesse personale nella questione. A meno che, cioè, non sia pagato dal sistema.

Lascio quindi senza censura i post affinchè chiunque abbia tempo e voglia possa andare ad analizzarli e avere, sul web, una specie di schema dell’operato di questi poteri in ogni altro campo.
Le tecniche utilizzate sono sempre le stesse e sono state analizzate sia da Massimo Mazzucco in un recente articolo dal titolo “Manuale operativo dell’acchiappadebunker” se lo conosci lo combatti:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3121
sia da Antonella Randazzo in un altro articolo dal titolo “Controllori all’attacco dei controllati”, a cui rimando:
http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/03/le-false-dispute-controllori-allattacco.html

Chi avrà la pazienza di leggere tutto con attenzione ne trarrà degli spunti interessanti e potrà verificare l’applicazione pratica delle tecniche operative di cui parla Mazzucco. Il link è questo:
http://poteriocculti.mastertopforum.net/minaccia-sul-blog-decriptazione-da-parte-di-un-esperto--vt129.html

Occorre prendere le vicende del web come una specie di gioco virtuale, in cui per fortuna nessuno muore e nessuno ha problemi materiali, ricordando ai lettori e a chi è oggetto di attacco che “le parole non hanno nessun potere su di noi, se non siamo noi a darglielo”.

mercoledì 27 gennaio 2010

Il giorno della memoria. Schiariamoci le idee



Forse un giorno l'olocausto palestinese sarà EQUIPARATO ai crimini nazisti come è giusto che sia

LA PARTE SECONDA













Per farsi un'idea generale...













Scie chimiche




Domanda del telespettatore: … come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario?

Di Pietro: (...) Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo.


Oppure potete guardare questo breve video (soprattutto la prima parte) in cui si vedono aerei con scia al seguito vagare su rotte cicliche, curvilinee, a zig zag, rischiare di scontrarsi con altri aerei “scianti”; per chi volesse approfondire le prove video di questi strani comportamenti di aerei che non possono certo essere aerei passeggeri fornisco il link di una rassegna di video.




Ricordo anche che gli aerei passeggeri non volano orizzontalmente a bassa quota, ma volano di regola intorno ai 9/10 km di quota, dove l’aria è più rarefatta e si consuma molto meno carburante per volare, e che gli aerei passeggeri non volano in coppie o terzetti o altre formazioni come fanno gli aerei militari. Questi aerei con scia al seguito invece lo fanno, e non serve una laurea in discipline scientifiche per accorgersene; basta la costanza nell’osservazione, ad occhi nudi o con l’ausilio di un binocolo.

Ed è questa una delle cose più importanti da ricordare: non servono competenze scientifiche per avere prove dell’esistenza delle scie chimiche, ma serve la volontà, la costanza e la determinazione nel rilevare tutte queste ed altre anomalie. Ovviamente chi vive nei campi osserva il cielo più dell’impiegato, ed esiste in Spagna un’associazione di agricoltori spagnoli (AVIMON) che lotta contro le scie chimiche (che secondo le loro osservazioni vengono utilizzate per dissolvere le nubi che portano la pioggia arrecando danni così all’agricoltura).

Un’altra cosa che si può verificare senza bisogno di alcuno strumento scientifico è la frequenza dei voli e la loro irregolarità: vi sembra normale che il numero degli aerei che passano sopra la vostra testa cambi notevolmente da un giorno all’altro? Che certi giorni gli aerei si vedono e sentono solo di notte? Che in certi giorni dopo pochi passaggi aerei diurni si vedano e sentano aerei ogni 5 minuti?

Se poi vi procuraste un binocolo potreste vedere distintamente (soprattutto quando gli aerei volano più bassi) che spesso le scie non provengono dal motore (come invece continuano ad affermare i nostri governanti) e che quindi non si tratta di vapore d’acqua, ma di qualcos’altro che ci stanno spruzzando addosso.

Questo è quanto potete notare voi stessi ed è quanto denunciato alcune amministrazioni comunali della Romagna. Nei comuni di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo in Romagna infatti i consiglieri comunali di tutti i partiti hanno votato all’unanimità una mozione per denunciare l’esistenza e la pericolosità delle scie chimiche, intraprendendo azioni volte ad informare la cittadinanza. Sono tutti pazzi? Così folli da attuare una sorta di “suicido politico”? No, semplicemente dicono la verità, raccontano quello che hanno visto col binocolo o col cannocchiale, ed evidentemente sono supportati da buona parte della cittadinanza. Per ulteriori dettagli sulla vicenda e per guardare la rassegna stampa locale che riportava questa mozione vedi questo link.

In quel documento si fa riferimento ad analisi fatte dal CNR nel 2005 che hanno evidenziato la ricaduta al suolo (nelle piogge successive alle irrorazioni chimiche) di quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, anche se diversi biologi, medici ed altri scienziati che hanno analizzato con strumenti più raffinati ciò che viene spruzzato nel cielo ha trovato parassiti, agenti infettivi geneticamente modificati e delle strutture artificiali filamentose a base di silicio, che hanno la possibilità di interfacciarsi pericolosamente con il DNA, ovvero la cosiddetta “polvere intelligente”, utilizzata a scopi militari dagli USA nelle recenti guerre in Medio Oriente.


Si tratta quindi di un mix di sostanze pericolosissime per la salute umana, per la biosfera terrestre, per l’agricoltura tradizionale, per le api (che stanno scomparendo anche a causa delle scie chimiche).

Non mi dilungo in questo articolo sulle prove dell’esistenza delle scie chimiche dal momento che l’ho affrontato altrove (chi volesse approfondire l’argomento può consultare il mio lungo ed articolato dossier multimediale) anche perché l’esistenza delle scie chimiche è una realtà storica, sin da quando sono stati effettuati esperimenti con diffusione di agenti chimici e biologici dispersi sulla popolazione civile inconsapevole (usata a guisa di cavie umane) sia negli USA che in Gran Bretagna, dove pochi anni fa il ministero della difesa ha ammesso la contaminazione di milioni di propri concittadini nel corso di 40 anni di questi esperimenti, precisando che “degli esperimenti in corso non è nostra abitudine discutere”.

Forse però qualcuno fa fatica ancora a capire che quelle scie bianche che vediamo dietro gli aerei sono tutte scie chimiche, ovvero diffusione intenzionale di contaminanti chimico-biologici tesi anche alla manipolazione climatica (non certo in senso di un miglioramento delle condizioni climatiche visti i disastri degli ultimi due mesi che solo in Italia hanno causato almeno 6 morti).

E allora leggiamo quanto scritto a pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano): "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga".

Infatti le scie di condensa, per ammissione delle stesse persone che negano le scie chimiche, si possono formare solo ad alta quota (almeno sopra i 7 - 8 km di quota), ma esistono diversi metodi per controllare che le quote di sorvolo di questi aerei irroratori sono molto più basse. È per questo che qualcuno ha fatto di tutto affinché il nostro comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche non si dotasse di un telemetro laser, strumento che ci ha dato la conferma definitiva delle bassissime quote di volo degli aerei (cosa per altro già verificata con diversi altri metodi).

Devo confessare che anche io ci ho messo qualche mese a capirlo fino in fondo, perché pensavo (o speravo) ancora che alcune delle scie che vediamo così di frequente nel nostro cielo fossero scie di condensa di vapore acqueo. Un’autentica scia di condensa è un fenomeno rarissimo, tanto raro che anni fa (prima della comparsa delle scie chimiche) si usava esprimere un desiderio quando la si vedeva nel cielo. Del resto vi sembra possibile che ovunque voi siate vi passino aerei sopra la testa? Non lo sapete che esistono ben determinati corridoi aerei lungo i quali volano gli aerei civili? Allora come mai se vi spostate in un paese che dista 15 km dal vostro vedete e sentite ancora aerei e scie? E se vi spostate di 15 km ancora la solita storia. E come mai ogni volta che vi spostate vedete aerei che incrociano secondo ogni possibile direzione? Quanti pensate che siano gli incroci delle aerovie? Vogliamo esagerare dicendo che sono 2 per regione? Eppure vi spostate di paese in paese e vi trovate sempre sotto un incrociare continuo di aerei con scia che passano e spassano secondo ogni possibile direzione.

Forse qualcuno si stupirà rendendosi conto di quanto sia vasto, articolato, violento questo orribile piano di avvelenamento, o forse si meraviglierà di come molti dei suoi attuatori, pur credendo di ricavare momentaneamente un utile per sé e le proprie famiglie, in realtà si stanno scavando la fossa da soli mettendo in pericolo l’esistenza di milioni di persone. Ma dovrebbe essere uno stupore che dura breve tempo, se ci si ricorda di come le guerre mondiali siano state manipolate sin dall’inizio, e di come le vere cause di tali guerre non fossero la volontà di dominio di una nazione sull’altra, ma la realizzazione di un piano che tende a dividere per governare, a fare soldi con la vendita delle armi, a schiacciare il mondo sotto una cappa di paura e di violenza, che a sua volta rende più efficace il dominio (anche se in realtà sembra ci siano altre finalità di cui sarebbe lungo e difficile parlare in questa sede).

Scrivendo un articolo per questo blog ritengo inutile ricordare come il vero potere viene esercitato attraverso una rete cospirativa schiacciante che opera nel mondo con una violenza inaudita senza nessun rispetto per le vite umane di uomini donne e bambini (per chi non fosse un lettore regolare del blog di Paolo Franceschetti ricordo che ho delineato il quadro di tale rete cospirativa, mostrandone la tangibile realtà, nell’ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche)

2 - Le finalità dell’irrorazione chimico-biologica


A questo punto cerchiamo di capire (rimandando per approfondimenti al già citato dossier o al sito tankerenemy.com dove sono presenti quasi mille articoli sui vari aspetti della questione) quali siano le finalità di queste scie e la loro esatta composizione, basandoci su tutti gli indizi fino ad ora disponibili.

Ma non è possibile approfondire questo aspetto senza fare riferimento alla selva di antenne NON per telefonia mobile (anche se vogliono farci credere che servano proprio per i cellulari) che stanno spuntando letteralmente come funghi che funzionano in sinergia con le scie chimiche e che servono sicuramente per la modificazione climatica (basta guardare la maniera in cui le nuvole del cielo appaiono artificialmente modificate, spesso innaturalmente modulate sinusoidalmente oppure “pettinate”, come assumano strane formazioni innaturalmente geometriche).

La stazione HAARP nell’Alaska in particolare è una selva di antenne enormi che possono spedire raggi fin sulla luna per scandagliarne il sottosuolo ma che all’occorrenza possono dirigere le loro emissioni sulla ionosfera per alterare il clima o giù verso il mantello terrestre per generare terremoti. A tutte queste antenne si deve molto probabilmente l’emissione di segnali per il controllo mentale, una delle tante armi esotiche che un parlamentare degli USA, Dennis Kucinich, voleva mettere al bando assieme alle scie chimiche ed alle armi tettoniche (armi per creare terremoti, né più e né meno) presentando la sua proposta di legge The Space Preservation Act of 2001 [Legge per la preservazione dello spazio, N.d.T.], H.R. 2977, presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti.

Precisato questo, la prima cosa che salta all’occhio è la saturazione dell’atmosfera terrestre (ma anche di alcune regione dello spazio più vicino al nostro pianeta) con alluminio, bario ed altre sostanze. Tutto queste sostanze (che ovviamente pian piano ricadono al suolo contaminando anche l’acqua ed il cibo di cui ci nutriamo) sono funzionali ai seguenti scopi:
# una maggiore funzionalità dei sistemi radar (applicazione importante essenzialmente in ambito militare) con visione tridimensionale del campo, possibilità di osservazione al di là della linea dell’orizzonte, possibilità di scandagliare il sottosuolo, massima funzionalità del sistema HAARP
# la possibilità di trasformare l’atmosfera e lo spazio in un sistema elettro-plasmatico che permette il funzionamento di armi avveniristiche e potentissime, simili a fulmini artificiali che possono colpire e disintegrare letteralmente qualunque obiettivo (velivolo in particolare), la possibilità di generare illusioni visive tridimensionali (olografiche) e sonore
# la creazione di uno schermo artificiale formato di particolato metallico che permette un miglior funzionamento del sistema di antenne del progetto HAARP (e di tutte le antenne nascoste correlate); in tal modo vengono avvantaggiate le possibilità di manipolazione climatica nonché di conduzione dei segnali elettromagnetici che influiscono sulla psiche umana (manipolazione mentale, induzione artificiale dell’umore)

La seconda cosa è la dispersione di agenti biologici, ovvero di agenti infettivi alcuni dei quali ottenuti con tecniche di bio-ingegneria e studiati per la guerra biologica, nonché di parassiti, pesticidi ed altri veleni. Quei pochi scienziati (Carnicom, Pattera, Staninger, Scott, Castle, Wymore) che hanno avuto il coraggio di occuparsi della faccenda analizzando l’aria e l’acqua ricaduta dopo la pioggia, hanno rilevato nelle scie chimiche la presenza di: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, litio, zolfo, calcio, dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acelticolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, batteri, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri. Troviamo quindi anche sostanze che possono alterare direttamente il comportamento umano come il litio o taluni sedativi (psicofarmaci), un pesticida il cui uso è stato bandito da tempo e che contribuisce sicuramente alla moria della api, zolfo (per lo più come esafluoruro di zolfo) che può alimentare gli incendi, soprattutto nella stagione estiva.

Tutto questo obbrobrio è interpretabile in termini di un intento chiaro e preciso di rovinare le coltivazioni tradizionali, ridurre il rendimento dei terreni agricoli, indurre una crisi alimentare, spingere gli agricoltori all’uso delle sementi OGM (rimedio peggiore del danno), generare catastrofi ambientali, ridurre sul lastrico intere regioni geografiche; il tutto in contemporanea con la creazione di una crisi economica artificialmente indotta da un sistema bancario che ci deruba quotidianamente con la pratica del signoraggio.

Perché non dovrebbero farlo? I Signori del Mondo hanno fatto di peggio creando artificialmente i recenti conflitti mondiali causando la morte orrenda di centinaia di milioni di persone. Perché non dovrebbero fare anche questo se ne hanno finalmente i mezzi?

Le guerre mondiali e la crisi finanziaria del 1929 sono servite ai loro folli piani di dominio, creando alla fine della seconda guerra un mondo sotto la minaccia della guerra atomica, con le dittature esplicite del socialismo reale al di là della cortina di ferro e quelle implicite al di qua, mentre al contempo un terzo mondo popoloso e poverissimo (con centinaia di milioni di persone sottonutrite) era (ed è ancor oggi) teatro continuo di guerre alimentate dai paesi più ricchi. E ad ogni crisi, ad ogni guerra, chi controllava la finanza internazionale (parliamo di gente del calibro di Rockefeller, Rothschild, Morgan) ha accresciuto la propria potenza e la propria ricchezza, acquisendo aziende, fagocitando banche, ramificando sempre più il proprio controllo occulto all’interno delle istituzioni.

Chi ha occhi per vedere riconosce un disegno di sopraffazione di violenza inaudita che c’è sempre stata. Come dimenticare o fare finta di non vedere quei 3.000 bambini che muoiono di fame ogni giorno quando per salvarli basterebbe destinare ad essi un parte delle spese belliche, oppure una parte dei cereali dati al nostro bestiame (anche ridurre il consumo di carne nella nostra dieta iperproteica basterebbe ad eliminare il problema della fame). Come dimenticare i nostri leader mondiali che si incontrano e discutono di “piani di aiuto per il terzo mondo” che puntualmente non funzionano perché nessuno vuole intaccare le cause prime della povertà (neocolonialismo, sudditanza economica, debito internazione, strategie perverse del FMI)?

Ho lasciato per ultima la breve trattazione delle fibre a base di silicio che sono state osservate al microscopio elettronico dalla dottoressa Staninger e sono stati trovate fin troppo simili ai filamenti che fuoriescono dal corpo delle persone colpite dal morbo di Morgellons, una orribile malattia in tremenda espansione negli USA. Si tratta di una malattia per anni negata e tenuta nascosta dagli organismi sanitari federali statunitensi, ma di recente riconosciuta come reale patologia dall’organismo federale CDC (Center for Disease Control, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie). È da tenere conto che negli USA le irrorazioni aeree sono iniziate quasi 10 anni prima che in Europa.

Tali strutture nanoscopiche sono un ibrido fra alta tecnologia dei materiali ed alta tecnologia nel campo della manipolazione biologica, in quanto le fibre incorporano alcune strutture tipiche degli organismi viventi come l’ATP (Adenosin-Tri-Fosfato, la molecola che serve a “dare energia” alle cellule), sono capaci di auto-aggregarsi, di ricevere energia da alcune radiazioni luminose, di replicare il DNA, probabilmente di modificarlo (da notare che l’introduzione degli OGM nell’alimentazione potrebbe essere studiata perchè alcuni geni di tali alimenti, una volta entrati nel corpo umano, compiano anch’essi delle modificazioni del nostro DNA).

Le scie chimiche sembrano uno strumento polivalente che persegue diversi obiettivi, ma forse la diffusione di nanofibre (la cosiddetta polvere intelligente o smart dust, già utilizzata negli scenari di guerra dell’Afghanistan e dell’Iraq) nell’aria, nell’acqua e nel cibo che ingeriamo (e che quindi si accumulano nel nostro organismo debilitandolo) sono uno degli obiettivi principali del malefico piano (è facile vedere come molte volte le irrorazioni vengano sospese dagli aerei-cisterna appena superano le aree abitate). La diffusione di tali sensori è una finalità ammessa da alcuni documenti parzialmente declassificati dell’aeronautica militare statunitense, anche se non è ancora ben chiaro quali saranno in futuro i risultati di tale manovra. Di sicuro sappiamo che tali nanofibre hanno funzione di spionaggio sensoriale, ma forse queste microscopiche strutture riescono anche ad alterare percezioni e comportamenti degli esseri umani (magari in sinergia con determinate frequenze elettromagnetiche irradiate nell’aria)? I nostri governanti stanno forse realizzando il sogno di qualsiasi schiavista, ovvero quello di avere a sé sottoposta una moltitudine di schiavi con catene invisibili?

Termino questa lunga dissertazione dicendo che secondo me una speranza per il futuro dell’umanità ci può essere solo se tutti noi ci impegniamo non solo nel senso della denuncia, ma anche sul piano personale dell’evoluzione e della crescita spirituale: dobbiamo percepirci realmente come un mondo di persone fraternamente e spiritualmente unite cancellando l’odio, l’incomprensione, l’intolleranza, dall’anima di ognuno di noi. Di fronte all’immane distruzione che incombe su di noi dovremmo dimenticare i rancori che ci dividono e riscoprire un senso di rispetto e di amore per tutti i nostri simili e per ogni creatura vivente (salvo restando il profondo disprezzo nei confronti di chi concorre alla realizzazione di certi piani diabolici).

Paolo Franceschetti

Signoraggio.. giusto perchè è un problema che non esiste.

martedì 26 gennaio 2010

E voi che credete alla voce del popolo Marco Travaglio


Vorrei sottolineare un fatto curioso che alcuni amici mi hanno segnalato oggi pomeriggio.
All'indirizzo:
http://marcotravaglio.mastertopforum.net/archivio-vf11.html
Esiste come in ogni forum nel menù la sezione Of Topic.
Ora essendo che il signor Travaglio sembra da sempre interessato alle problematiche che affliggono il popolo italiano, mi sono chiesta come mai, in tale sezione non si parla di problemi veri e tangibili come il signoraggio, le scie chimiche, september clues, visto che in TV non se ne parla mai.
Abbiamo quindi deciso d'iscriverci al forum e dare il nostro contributo all'informazione LIBERA.
Risultato?
Tutti bannati.
Ora mi chiedo.. ma caro Marco Travaglio & CO, ma a chi credete di darla a bere?
La smetta di atteggiarsi a paladino della giustizia e ammetta che, la democrazia non è di casa a partir dai membri che le stanno accanto.
Si deve davvero vergognare e visto che la mia voce, come quella di tante altre persone, non può essere sentita, nel suo sito, sappia che mica solo lei può scrivere in rete. Tutti possono (ancora grazie a dio).
Continui pure la sua opera di censura, ma poi non si stupisca se dovrà togliersi andando avanti, parecchie spine dolorose dal fianco.
La gente si sta svegliando caro Travaglio. Alle sue baggianate non ci crede più nessuno.
Passi alla ritirata, prima che non siano le poche parole di una perfetta sconosciuta a riempirla di merda, ma l'intera popolazione di pecore che adesso riesce ancora a rimbecillire.

PS: Ah.. mi raccomando.. nella sezione OF TOPIC c'è scritto: "Da usare con saggezza."
Tradotto in parole semplici... o dici quello che va bene a me, o vai fuori dai coglioni. (ancora per poco Travaglio.. ancora per poco).

lunedì 25 gennaio 2010

MASSIMO ELIMINATO PER UNA BESTEMMIA

Ora io voglio solo dire una cosa:
Il Vaticano non è l'Italia.
Il cattolicesimo è una fede tra le tante, non è la fede di tutti.
Il comandamento dice: "non pronunciare il nome di dio invano"
Calcolando che nessuno conosce questo cazzo di nome di dio (visto che non è dio, ma forse i "credenti" questo non l'hanno capito).
Calcolando che la bestemmia di sto poveretto non è tanto peggio di
-un omosessuale opinionista come Signorini (io non ce l'ho con gli omosessuali ma il cattolicesimo si)
-Di quattro donne sempre mezze nude in una casa, di cui due che si baciano tra loro e un 'altra "fornica" con un uomo che fuori ha famiglia (tutte cose che a me non mi toccano ma al "credente" dovrebbero infastidire)
E valutando che io non sono nè cattolica, nè cristiana, nè ebrea quindi quei comandamenti per me non hanno alcun valore.

A questo Vaticano di merda mi viene da dire:
MA PORCODIO, LA SMETTETE DI ROMPERE "L'ANIMA" ALLA GENTE? L'INFERNO LO AVETE CREATO VOI... E CI FINIRETE SOLO VOI.
Buonanotte a tutti... Liberi o schiavi, credenti e non.

La Bibbia

Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'”OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22). Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO”.

10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al “NOTO RELIGIOSO”...

Lettera del 16 maggio 2009

Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio.
Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.-

Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?-
Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli? -
So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
- Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?-
Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità . Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
- Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
- In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
- Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico) . Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.
Sempre suo ammiratore devoto.”

martedì 12 gennaio 2010

lunedì 11 gennaio 2010

IDIOZIA N.2 SCRITTA DIRETTA E COMPOSTA DA UN ESSERE TUTTO TRANNE CHE SPIRITUALE





SEMPRE DA FACEBOOK.. SEMPRE DAI SOLITI FANATICI
I MIEI COMMENTI SONO QUELLI IN GRANDE TRA LA NOTA

La battaglia di padre Amorth: Le tecniche pericolose

Diventa ora più semplice comprendere come la guarigione che proviene dal diavolo ha lo scopo di generare confusione in vista di un male più grande e non ha nulla in comune con il carisma della guarigione: “… a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito”. ( 1 Cor. 12,9). Questo dono che Dio fa gratuitamente, è accompagnato dai doni della fede e della compassione ed è esercitato solo in un ambiente di preghiera, durante il quale si loda Dio, ci si offre al Signore come canali di misericordia attraverso la quale Egli – per mezzo dello Spirito Santo – passa per raggiungere e guarire gli ammalati.

IO PREGO, HO COMPASSIONE E AMO IL MIO PROSSIMO. MI OFFRO AL DIVINO COME CANALE E LASCIO CHE LA SUA ENERGIA AIUTI LE SUE CREATURE A GUARIRE. PER QUALE RAGIONE DEBBO QUINDI ESSERE CRITICATA, PERCHE' NON FACCIO PARTE DELLA SANTA (?) CHIESA CATTOLICA?

2 La pranoterapia
Generalmente coloro che praticano questa terapia hanno nella loro sto­ria personale o in quella dei loro genitori, collegamenti con la magia, lo spiritismo, etc.

(MAI AVUTI)

Per chi non lo sapesse, la pranoterapia è nata in seno al tan­trismo come pratica magica per ottenere la guarigione dei malati tramite il prana che significa soffio vitale che il dio del vento Voyù della religione indù, avrebbe donato ai suoi seguaci. Il fatto che tanti credono a queste sciocchezze mitologiche è la prova dell'accecamento spirituale in cui tanti si trovano e profetizzato da San Paolo: "Verrà il tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana dottrina, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole" (2 Timoteo 4,3-4).
"Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero."

E MENO MALE CHE CONTINUO A FARLO NONOSTANTE LE FAVOLE CHE INVENTANO AL VATICANO!

Questa concezione è poi giunta in Occidente per indicare una presunta energia cosmica che la scienza ha dimostrato inesistente. Il Cardinale Ratzinger, Prefetto per la congregazione per la dottrina della Fede, ha dichiarato a riguardo della pranoterapia: "Le pretese doti di guarigione dei pranoterapisti sono un segno di paganizzazione e non hanno nulla a che vedere con la fede cristiana e con il carisma delle guarigioni. Fanno parte di un terribile mondo sotterraneo".

PARLA PROPRIO RATZINGER CHE PROTEGGE NEL VATICANO LA CREME' DELLA CREME' TRA PRETI PEDOFILI E MANIACI PER EVITARE CHE GLI ORGANI DELLA GIUSTIZIA LI GIUDICHINO CON REGOLARE PROCESSO. SE LA PRANOTERAPIA E' PAGANIZZAZIONE, IL VATICANO DIETRO LE SUE BIANCHE VESTIGIA E' UN BORDELLO.

Purtroppo sono molte le persone che fanno ricorso alla pranoterapia, perché praticata da qualche sacerdote o raccomandata da qualche suora.

QUALCUNO SI RIBELLA A TANTA IGNORANZA.

Proprio attraverso questi religiosi è la Chiesa stessa che viene danneggia­ta. Padre Gabriele Amorth ha detto così di questi sacerdoti e religiosi: "Sono ciechi che guidano altri ciechi! È ignoranza colpevole da parte di quei sacerdoti. In questo caso non occorrono condanne vescovili; ci sono già le condanne della Bibbia, dei Concili e della Congregazione per la Dottrina della Fede". Il sottoporsi alla pranoterapia o il praticare que­sto tipo di guarigione diventa un sicuro ostacolo allo spirito di pre­ghiera e al dialogo con Dio. Per tutti coloro che si sottopongono alle cure dei "guaritori" la preghiera diventa un'abitudine ed il rapporto con in gua­ritore diventa di dipendenza (che spesso gli frutta molto denaro!).

CHI VUOLE DIPENDERE DA QUALCUN ALTRO LO FA AL DI LA' DELL'ESISTENZA DI GUARITORI PRANICI. CHI NON SA ESSERE AUTONOMO, DIPENDE DA CHIUNQUE GLI DIA UN PO' D'APPOGGIO. ANCHE IL PRETE DELLA SUA PARROCCHIA, CHE MAGARI NEL CASO DI MORTE DEL PROTETTO, SI BECCA PURE UNA FETTA DEI SUOI LASCITI ECONOMICI.
L'OPERATORE PRANOTERAPEUTA O L'INSEGNANTE VENGONO PAGATI PER LA PRESTAZIONE. NON SI PAGA PER LA GUARIGIONE. QUANDO PAGATE UN AVVOCATO O UN MEDICO, PAGATE LA SUA PROFESSIONALITA' E IL SUO TEMPO, NON LA VINCITA AL PROCESSO O LA SCONFITTA DELLA MALATTIA. NON E' DETTO CHE TALI COSE AVVENGANO, MA IN OGNI CASO, IL PROFESSIONISTA HA SVOLTO IL SUO COMPITO UGUALMENTE. QUINDI DOV'E' IL PROBLEMA DEL COMPENSO? FORSE IL RELIGIOSO NON PERCEPISCE UNO STIPENDIO?

La vera liberazione e guarigione è quella di Cristo al quale nulla è impossibile. Secondo la nostra fede è infatti Dio che guida l'uomo e guarisce. Secondo i guaritori è invece l'uomo a dirigere Dio e a guarire per mezzo dei propri doni. Per loro infatti il naturale deriva da una visione metafisica derivata da filosofie pagane.

QUESTO E' FALSO ED E' DIMOSTRATO DAL FATTO CHE NON TUTTI GUARISCONO. QUINDI C'E' SEMPRE QUALCOS'ALTRO CHE DECIDE AL DI LA' DELLA NOSTRA VOLONTA' DI GUARIRE. E NON E' IL DIVINO IN SE', CHE CI HA PUR SEMPRE CONCESSO IL LIBERO ARBITRIO (COSA CHE LE ISTITUZIONI RELIGIOSE SI SONO PER LO PIU' DIMENTICATE) MA LA CONSAPEVOLEZZA DELLA NOSTRA ANIMA CHE SA QUANDO E' IL MOMENTO DI "PARTIRE" E QUANDO E' IL CASO DI RIMANERE NEL MONDO MATERIALE ANCORA UN PO'.

I guaritori
Sono molte le vittime di guaritori che si dicono dotati di "poteri" in grado di agire nel campo delle guarigioni fisiche. Essi ingannano i loro clienti affermando quasi sempre di essere in comunione con la Chiesa. Affermazione resa ancora più credibile da quei religiosi e da quelle reli­giose che non solo li frequentano, ma collaborano con essi, consigliandoli ai sofferenti. I "poteri" di questi guaritori quasi sempre sono ereditati da qualche antenato e più che di "poteri" bisognerebbe parlare di "spiriti" da cui provengono i "poteri" sotto forma di "energia" o "calore" o "fluido" che essi manipolano a loro piacimento con l'imposizione delle mani, o con la recita di finte preghiere imparate a memoria. Preghiere usate sempre come formule magiche e quindi contrarie alla fede cristiana!

PARTENDO DAL FATTO CHE A CASA MIA ABBIAMO EREDITATO SOLO IL PIACERE DI BERE BUONE BOTTIGLIE DI VINO, NESSUN FLUIDO E NESSUNO SPIRITO A PARTE QUELLO ALCOOLICO CI APPARTIENE DA GENERAZIONI.
DI QUALI PREGHIERE IMPARATE A MEMORIA STANNO PARLANDO? FORMULE MAGICHE?

Numerosi sono i danni fisici e spirituali ottenuti proprio dall'intervento dei "guaritori". 1 cristiani poco informati cadono con facilità nelle loro mani, convinti che quello che essi usano per guarire sia semplicemente un "dono naturale" che tutti possono avere.

ED E' COSI'. TUTTI CE L'HANNO

Dall'altro canto i "guaritori" mentono affermando di aderire strettamente alla Chiesa.

FALSO... IO NON ADERISCO ALLA CHIESA! VEDETE? NON TUTTI SCENDONO A TALI COMPROMESSI PER LAVORARE.

Questo lo dichia­rano per tranquillizzare i loro "pazienti ". Ad esempio i pranoterapisti dico­no che il loro fluido sia un "carisma di guarigione " e come gli Apostoli di Cristo pretendono di imporre le mani (che non sono consacrate come quel­le dei sacerdoti).

SONO CONSACRATE ANCHE QUELLE DEI SACERDOTI QUANDO TOCCANO LE PARTI INTIME DEI BAMBINI, MOSSI DALLA FOLLIA MENTALE CON CUI CONVIVONO?
SONO CONSACRATE ANCHE QUELLE DI QUEL PRETE CHE SU STRISCIA LA NOTIZIA PALPAVA LE DONNE CHE ANDAVANO A FARSI GUARIRE?
WOW.. SE QUELLE MANI SONO CONSACRATE POSSONO PROPRIO FAR QUALSIASI COSA. E INFATTI TRANQUILLI!! CHE LO FANNO!!!!

Essi affermano che anche Gesù era un "grande pranote­rapeuta" (è falso: Gesù è il Figlio di Dio, non un pranoterapeuta)

FALSO.. GESU' NON ERA FIGLIO DI DIO PRIMA DEL CONCILIO DI NICEA DEL 325, DOVE LA DIVINITA' DI GESU' VENNE DECISA PER VOTAZIONE DA UN ASSEMBLEA (E NEMMENO CON UNA GRAN MAGGIORANZA)

e che le sue parole: "E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che cre­dono: nel mio nome scacceranno i demòni... imporranno le mani ai malati e questi guariranno" (Mc 16,17-18), sono proprio un invito a scoprire que­sto dono naturale presente in ogni uomo e a diventare così guaritori.

ESATTO. GESU' DISSE CIO' CHE IO FACCIO LO FARETE ANCHE VOI..

Ma Gesù ha parlato di `fede" in Lui, non di `fluido". Questo esclude anche che si tratti di un "dono naturale", ma che si tratta invece di un "carisma" (dono) che Dio concede solo ai cristiani che credono in Gesù, lo seguono e si servono di tale carisma per diffondere il Vangelo e la sua Chiesa e non per fare soldi, come fanno i guaritori e i pranoterapisti (anche se spesso mascherano la cosa chiedendo solo "offerte"!).

AH ECCO... IL FLUIDO E' PROPRIETA' ESCLUSIVA DEI CRISTIANI. LO HANNO DETTO LORO. D'ALTRONDE HANNO DALLA LORO UN UOMO DICHIARATO (SEMPRE DA LORO STESSI) IL FIGLIO DI DIO. E' GRAZIE AL FATTO CHE LORO HANNO IL FIGLIO DI DIO CHE SONO ANDATI A FARE LE CROCIATE PER CONVERTIRE GLI INFEDELI NEI PAESI ISLAMICI E DOPO LA SCOPERTA DELL'AMERICA SONO ANDATI A ROMPERE LE PALLE AGLI INDIOS, ROVINANDO LE LORO TRADIZIONI E CULTURE.
ORA ROMPONO LE BALLE ANCHE AI PRANOTERAPEUTI DICENDO CHE IL FLUIDO (CHE POI DI ENERGIA DIVINA SI TRATTA PRESENTE IN OGNI CREATURA DI DIO, QUINDI IN TUTTI) CE L'HANNO SOLO LORO, PERCHE' LA LETTERA DI PAOLO FA PARTE DEL VANGELO DA LORO IN USO. MAMMA MIA QUANTA ARROGANZA DA UN POPOLO CHE DI COLOMBE (O AVVOLTOI?).

Questo è quanto le Scritture e la Santa Chiesa ci insegnano. Tale concetto è in netta con­trapposizione con la "pranoterapia" ed i cosiddetti "doni di guarigione" visti come "doni naturali". Infatti se fossero doni naturali escluderebbero la necessità della preghiera. Il Dio Onnipotente, il Creatore di ogni cosa non ha bisogno del "fluido" o del "calore" dei guaritori per poter sanare. Chiede solo la fede, la preghiera, la pratica assidua della Confessione e della S. Comunione.

INFATTI NON DEBBO PREGARE PER PERCEPIRE L'ENERGIA. LA PREGHIERA NON SERVE PER CHIEDERE. DIO SA DI COSA NECESSITIAMO. LA PREGHIERA SERVE PER GUARDARCI DENTRO E CASOMAI PER RINGRAZIARE. MA IN EFFETTI IN CHIESA VEDO SOLO GENTE CHE CHIEDE E NON RINGRAZIA MAI.

La maggior parte dei guaritori usa pratiche come la pranoterapia, la riflessologia, l'ipnosi, 1'ESP (percezione extrasensoriale), l'agopuntura, il reiki e le tecniche orientali di meditazione (il bio feed back, il training autogeno, lo zen, lo yoga, 1'aikido, il tai-chi-chuan, lo shiatzu, i corsi di "Dinamica mentale di base", l'omeopatia, etc.)
Pure un documento dell'Ufficio Nazionale dei Vescovi Italiani (Cei) per la pastorale della sanità del 20/10/2000, mette in guardia dai rischi per la salute, ma anche per il coinvolgimento di queste terapie alternative con filosofie orientali "non compatibili con la fede cattolica e qualche volta perfino accompa­gnate da pratiche occultistiche". Il documento, parlando di medicina non convenzionale si riferisce a "tutte quelle prassi mediche non fondate su riscontri di anatomia, fisiologia, patologia e terapia: erboristeria, ago­puntura, omeopatia, pranoterapia, rifessologia, iridologia, reiki e shiatzu, che possono rappresentare un rischio per i pazienti che abbandonano le terapie tradizionali, ma di comprovata efficacia".

ERBORISTERIA... OVVERO LA BASE DELLA MODERNA FARMACOPEA. OVVERO LE PASTIGLIE CHE ANCHE TALI FANATICI USANO PER CURARSI. NON E' UN CONTROSENSO?

Se hai praticato o se stai praticando anche solo una di queste tecniche sopra elencate ecco forse spiegata l'origine di tutti i tuoi problemi.

NO ECCO SPIEGATO PERCHE' NON HO I PROBLEMI MENTALI DI CHI HA SCRITTO STA FESSERIA!

Da questo grave pericolo non sono esclusi i cosiddetti autodidatti, cioè tutte quelle persone che consultano libri o riviste specializzate di magia in cerca di fortuna, successo e amore, e quelli che telefonano ai maghi o credono nell'oroscopo lasciandosene quasi condizionare. Per uscirne è necessario che tu ritorni seriamente a Dio, chiedendo aiuto a persone come santi sacerdoti o esperti esorcisti.

SANTI SACERDOTI CHE MAGARI LIBERANDOTI DAL MALE TI DANNO ANCHE UNA PALPATINA..

E solo con la sincera rinuncia a queste tecni­che ed il totale ritorno a Gesù Cristo potrai essere definitivamente libero.

ORA AL DI LA' DELLE MIE CONSIDERAZIONI, ASSOLUTAMENTE PERSONALI, OGNUNO RAGIONI CON LA SUA MENTE.
PREMETTO CHE IO NON SONO CONTRARIA A CHI CRISTIANO, CATTOLICO O DI QUALSIVOGLIA FEDE, PRATICA LA SUA FEDE NEL SUO CUORE, NELLA SUA VITA E CONDIVIDE CON ALTRI LE SUE CONOSCENZE E LE SUE IMPRESSIONI.
MA VIVIAMO IN UN MONDO DOVE IL LIBERO ARBITRIO ESISTE ANCORA ED E' CON CHI NON RISPETTA LE IDEE ALTRUI CHE IO COMBATTO. PER CUI SE QUALCHE CRISTIANO O CATTOLICO (CHE NON HA DECISO DI FAR CROCIATE CONTRO TUTTO CIO' CHE NON CONOSCE) LEGGE QUESTA NOTA, NON SE LA PRENDA A MALE. NON CE L'HO CON LUI, MA CON I DIFFUSORI DI TENEBRA.

RINGRAZIO LA MIA CARA AMICA YVONNE, PERCHE' CON LA SUA POCA DEMOCRAZIA, MI HA DATO NUOVI INPUT PER ESPRIMERE LE MIE IDEE, NON SOLAMENTE IN MEZZO AL GRUPPO DI FANATICI AL QUALE APPARTIENE (VISTO CHE NON MI PERMETTE DI FARLO) MA DIRETTAMENTE SUL WEB AGLI OCCHI DI MOLTE PIU' PERSONE.
GRAZIE GRAZIE!
VEDI? L'ARCANGELO MICHELE TROVA SEMPRE IL MODO DI METTERE IN LUCE LA VERITA'.